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Una conferenza stampa tutta da interpretare

Sono arrivati, netti e diretti, i complimenti di Andrea Agnelli. Ma non c’è il tempo per bearsi né per ragionare. Ultimi sforzi dell’anno solare. Ultimi sforzi per un gruppo che arriva al primo paletto della stagione col significato di chi sa di giocarsi un buon pezzo di classifica.

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Al di là della posizione raggiungibile con i 3 punti, è il significato di una eventuale vittoria a essere importante. Battere la Lazio, battere chi fino ad adesso ha fatto meglio di tutti, mettendo assieme fattori quali qualità della rosa e condizioni iniziali. Battere la Lazio per continuare la rincorsa.

La conferenza stampa di Del Neri è così tutta da interpretare. Le domande spaziano in lungo e in largo, in un momento in cui, per strano possa sembrare, l’eliminazione dalla Coppa è stata salutata come un fatto positivo. Niente scandali, niente andar giù pesante con domande scomode o altro.

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Un accenno di mercato, evitato dal tecnico bianconero, c’è stato. Almeno è questa la mia personale sensazione. Gli chiedono chi in attacco e lui risponde con un lapidario “Iaquinta-Quagliarella. Non ci sono alternative“. Come a dire: le alternative dovrà procurarmele Marotta a gennaio. Un po’ quello che ha detto Andrea Agnelli, un po’ l’idea sposata da tutto lo staff dirigenziale bianconero: se ci fosse la possibilità di inseguire un grande, allora tale strada andrebbe battuta tenendo d’occhio le esigenze di bilancio e le necessità tecniche del gruppo di Del Neri.

Discorso praticamente inverso quando si parla di centrocampo. C’è il rientro di Marchisio che offre al tecnico friulano la possibilità di poter scegliere, finalmente. Pepe ha fatto benissimo nelle ultime due apparizioni in campionato, a parte i gol messi a segno. Krasic è intoccabile e pure Felipe Melo. Resta da capire la situazione che riguarda Aquilani. E qui francamente non ho capito la domanda che è stata posta a Mister Del Neri. Quale macabro piano anti-Aquilani avrebbe elaborato il tecnico della Juve? Aquilani aveva subito un piccolo infortunio, prontamente curato dallo staff medico bianconero. Da lì ha fatto fatica ad allenarsi e i risultati in campo si sono visti. Non i livelli iniziali, ma nemmeno un brocco come qualcuno ha raccontato. Un momento di appannamento, come naturale e fisiologico per uno che da due anni è alle prese con sfortuna e dolori e stop. Se sta bene Albertone sarà in campo, altrimenti Marchisio in mezzo e Pepe a sinistra. La copertura è comunque soddisfacente.

A destra, in difesa, sembra sia stata avviata la campagna tutti-pazzi-per-Sorensen. Sui blog si legge di gente entusiasta del danesino e, complice la delusione Motta, molti lo vorrebbero in campo. Visto che le prestazioni sono ottime. Totale spesa: 150mila euro e non è un mio errore di battitura. Quando si dice capire di calcio. Paratici e Marotta lo hanno scovato nella serie cadetta danese. Chapeau!

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