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Una Juve in crisi: multe, cadute di stile, difficoltà tattiche e infortuni

A leggere i giornali, ogni mattina, si ha una impressione precisa del mondo Juve in questo momento: in piena crisi.

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La caduta di stile di Agnelli che come-si-permette-questo-qui. Poi il ritardo di Vidal che sicuramente-avrà-festeggiato-in-qualche-disco e per fortuna nessuno ha avanzato ipotesi di crisi familiari. Quindi l’infortunio di Quagliarella che priva Conte di numerose soluzioni, anche se prima nessun giornalista lo inseriva fra i titolari. Finendo con Conte e i problemi tattici di non poter schierare una squadra competitiva, visto le assenze di Lichtsteiner e Vucinic.

Un dramma. Un delirio. E in questa settimana ci siamo salvati dal calciomercato: via questo, dentro quello, con Conte e Marotta a rigarsi la macchina a Vinovo.

Segni e segnali di una stampa insofferente. Magari capiterà anche una sconfitta o un altro pareggio, ma vuoi mettere la soddisfazione di destabilizzare l’ambiente, mettere uno contro l’altro i tifosi e ragionare di nulla per far accadere tutto? La linea editoriale è sempre la stessa.

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Invece la realtà è molto diversa da quella descritta dalla Gazzetta dello Sport, tanto per intenderci.

La Juve attende il match di questa sera fra Napoli e Roma. Chi vince vola in classifica in prima posizione, aspettando la risposta bianconera. Soprattutto, la banda di Conte attende la supersfida di mercoledì con il Real Madrid. Ma prima c’è la Fiorentina.

Le condizioni bianconere non sono eccelse, ma se sei grande allora devi superare ogni difficoltà. Lo spera proprio Conte che da un po’ parla di maturità del gruppo.

“Oggi l’odio viola per i bianconeri è un po’ scemato” ha detto un illustre tifoso di Firenze. Già come no. E Babbo Natale esiste davvero.

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