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Un’ambulanza per Mauro Suma di Tuttomercatoweb: il linciaggio di Antonio Conte

E’ uno di quei personaggi che ti fanno capire perché il nostro Paese sia finito così in basso. Classifica di libertà di stampa e soprattutto classifica di moralità, etica e professionalità, dove ancora sopravviviamo grazie ad alcune splendide eccezioni della nostra bella Penisola.

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Milanista al servizio dei soliti. Penna a comando, parole al vento. Basta che ogni settimana sfoderi la lingua, e non per parlare.

E allora ecco il suo bellissimo editoriale, una sorta di pezzo comico che non fa ridere e che nessun locale di cabaret accetterebbe. Con calma cerchiamo di capire il significato dei suoi paragrafi.

Per chi è cresciuto assistendo all’inesorabilità di Morini, Causio e Anastasi, alla vittoria cucita sulla maglia di Scirea, Tardelli e Cabrini, è difficile capire la juventinità di Antonio Conte.

Intanto registriamo che la Storia a qualcosa servirà pure, visto il riconoscimento di una forza sul campo ampiamente dimostrata nel corso di 100 e passa anni. Ma, sebbene lui fatichi a capire – e qui, almeno per quanto mi riguarda, non c’è alcuna sorpresa – qualcuno dovrebbe chiedergli cosa ne pensano della juventinità di Conte quei 14 milioni di tifosi improvvisamente svegliati da un incubo chiamato Morattopoli.

Che ne pensano quei tifosi dove è ormai complicato trovare qualcuno che la pensi diversamente da Mr.Conte. 14 milioni contro 1. Possibile che 14 milioni di teste pensanti valgano meno di una testa non-pensante?

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Quello di Conte appare quello che nelle scuole medie viene chiamato “casino”.

Mi permetto di far notare a Suma che il casino vero è quello del suo padroncino Berlusconi. E poi c’è un altro casino, ma stavolta solo sportivo, e anche lì dobbiamo fare riferimento a Milano, ai cugini nerazzurri. Ma Suma questo non può dirlo: per contratto!

Non è possibile, dice Conte, che dopo il pareggio della Fiorentina i tifosi dello Juventus Stadium smettano di fare il tifo e facciano come se fossero a teatro. Insomma, lo sappiano i forzati dello stadio bianconero. Per 90 minuti non possono mangiare il popcorn, né dare un bacetto alla fidanzata. Urlare, urlare e ancora urlare. La Juventus si ama e si urla.

Grazie a questo paragrafo scopro, ancora di più, cosa vuol dire avere uno stadio di proprietà e perché qualcuno abbia lavorato sotto traccia per fare un po’ di casino… a proposito di casino. Comunque è solo interessante notare come secondo Suma chi compra il biglietto per lo Juventus Stadium e quindi tifa Juve… dovrebbe andare col frack, un bicchiere di vino rosso e dovrebbe stare muto. Che tristezza, secondo Suma, vedere questi giovanotti scalmanati con fasce, braccialetti, sciarpe e maglie della Juve a inneggiare i propri colori. Che vergogna!

Torno a ripetere un concetto molto semplice, rafforzato da questi demenziali editoriali: siamo sulla buona strada. E se siamo sulla buona strada… lo dobbiamo proprio a Conte.

Ca va sans dire!

 

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