Menu Chiudi

Uomini, mezz’uomini, ominicchi e quaquaraquà: da Conte ad Allegri

Scriveva il grande Leonardo Sciascia:

Advertisment

Ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà… Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini… E invece no, scende ancora più in giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi… E ancora di più: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito… E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre… [...]

E’ il disegno perfetto di questo paese (la “p” è scritta minuscola, ormai è ufficiale) e del calcio italiano in particolare.

Ci sarebbe da votare in massa Berlusconi: da quando ha mollato la carica di Presidente Gran Putt. Evasor Corrutt. è tornato a occuparsi di calcio e i risultati si vedono tutti. Importante e determinante il suo contributo a questo Milan. Che poi è anche l’esatta dimensione di Galliani: senza il suo capo e gli amici del suo capo non si va da nessuna parte. Quindi lancio il mio messaggio: tutti a votare Berlusconi, magari a capo di questo paese, otterremmo due benefici: ce lo leviamo dalle scatole una volta per tutte (perché il Paese andrà a picco e finalmente potremo risorgere) e lascia libero il calcio dai suoi modi poco ortodossi di indirizzare i risultati.

E se oggi Sciascia potesse dividere i protagonisti del calcio italiano nelle sue categorie?

Advertisment

Fra i quaquaraquà troverebbe posto sicuramente la stragrande maggioranza dei giornalisti italiani. Nemmeno uno, nemmeno a pagarlo oro, che scrive cose sensate su quanto accade di domenica in domenica. Questo perché in questo paese (ribadiamo la “p” minuscola) i potenti possono comprare le televisioni e comprare i giornali o fare gli editori. In tal modo la libertà viene compromessa e trova spazio il lecchinaggio più sfrenato. Per far carriera a SKY trovi gente costretta a leggere sugli schermi, frasi già pronte e un canovaccio che è sempre il solito: contro la Juve, minimizzare quanto accade a Milano e moviolona patetica. Stessa gente, cambiano solo i nomi, a MilanPremium: per svendere così la dignità professionale il guadagno mensile deve essere altissimo. In RAI invece va in scena la nullità dell’opinione, gente che fatica a trovare posto perfino in quei canali regionali che campano di faziosità. Questo la dice lunga. Un ballerino che scambia il mambo per una partita di calcio (prima o poi dovrà decidere cosa fare della propria vita), un ex bianconero che di bianconero ha veramente poco, un paio di inviati da far rabbrividire gli amici di Putin. Per non parlare della carta straccia: lì resuscitano perfino i morti, e fanno passare per obiettivi e terzi gente che è lì solo per ubbidire agli ordini. Ordini che sono sempre gli stessi, un disco rotto che ha stancato e i dati sono incontrovertibili.

Ominicchi sono tutti i dirigenti italiani. Quando Moratti e Galliani organizzarono Farsopoli mettendola in scena nel 2006 erano davvero convinti che le loro squadre, i loro giocattolini, avrebbero potuto attingere al calcio italiano. E chi lo spiega ora a Cellino e Zamparini il motivo per cui Cagliari e Palermo non riescono ad andare oltre quei posti? Caterve di allenatori a libro paga, caterve di interviste per spiegare che il prossimo allenatore è sempre quello giusto, che quello precedente aveva lavorato male e che… non è mai colpa loro. Mettendo fuori gioco Moggi avevano creduto davvero che potevano aspirare a un ruolo da protagonista. E ora si ritrovano con un pugno di mosche in mano e una indagine che… chissà se riuscirà davvero a fornire le risposte che forse si conoscono già.

Mezz’uomini è tutta la gente che al bar si arrabatta per cercare la scusa più verosimile eppoi non ci credono nemmeno loro perché fanno finire tutto in una risata, un colpo di spugna a pulire la stronzata appena detta. Oppure è gente con poca creatività e ti spara l’offesa, il solito disco rotto. Se questo paese è fermo un motivo ci sarà.

E chi sarebbero gli uomini? Non sarà difficile scoprire che in questo mondo di uomini non ce n’é purtroppo. Vuoi o non vuoi ci sono protagonisti seri, che peccano di tifo e terzietà, ma uomini proprio no. Un uomo vero è capace di mettere a ferro e fuoco una città, un paese pur di far valere le proprie ragioni. La storia è piena di questi uomini. Però, in fin dei conti, si tratta di calcio, di sport, di divertimento. Quindi se è inutile la chiamata alle armi, in fondo, per non partecipare allo scempio mediatico… si può star in silenzio. E il silenzio parla, parla da solo ed è più fragoroso di una stupida battuta detta dopo aver vinto. Vinto a quel modo poi…

Per Allegri e Galliani purtroppo la categoria non c’è: più giù di quaquaraquà il grande Sciascia non è andato, convinto che un simile livello non potesse esistere. Si sbagliava… si sbagliava il grande Sciascia!

Advertisment