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Van Persie alla Juve era fatta, poi è accaduto che…

Il Financial Times propone una intervista succosa ad Andrea Agnelli. Il Presidente della Juve ha sciorinato tutta la saggezza di cui dispone solitamente un membro di quella Famiglia (Lapo e John portano infatti un altro cognome) e fra le tante risposte non sorprenderà trovarne una sul calciomercato e sul modo in cui la Juve è trattata dai media italiani.

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In special modo l’argomento che qui tratteremo è Van Persie. Al Manchester United l’asso olandese sta tornando comodo, molto comodo. In oltre 30 presenze ha messo a segno 24 reti. Annata positiva, dunque. Pensandolo in maglia bianconera vien da chiedersi cosa sarebbe cambiato nella stagione della Juve: qualcosa di più in Europa? Campionato chiuso a febbraio?

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Van Persie alla Juve era cosa fatta. Aveva praticamente firmato ed erano vere le indiscrezioni che riportammo qui su IoJuventino molti mesi fa. Aveva realmente visitato Torino e perfino Vinovo. Aveva toccato con mano lo Juventus Stadium, ma poi tutto è cambiato quando la campagna diffamatoria di quella specie di giornale chiamato Gazzetta ha fatto saltare l’affare. Giunge da Agnelli la news: il procuratore ha costretto Van Persie a cambiare i piani quando non si capiva bene che tipo di condanna avrebbe impedito a Conte di partecipare attivamente al campo.

Detto diversamente: come se non bastasse Abete e la combriccola milanese, ecco che la Gazzetta aiuta l’antijuventinità con le sue false e spudorate campagne contro il bianconero più famoso al mondo.

Sarà il caso di fermare tutto questo, perché già Calciopoli ci ha arrecato danni incalcolabili e risalire ci è costato tanta fatica e tanto sudore. Resta un fatto: Marotta si era mosso bene portando a casa l’attaccante olandese. Ora è il caso di divincolarsi dall’Italia e procedere da soli, in completa autonomia. Questo Paese non ci merita.

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