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Vendite Gazzetta dello Sport in calo: come la professionalità e l’onestà

Il dato emerge da Italia Oggi, fonte da cui si apprende che le vendite della Gazzetta dello Sport sono in calo.

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Torno a ripetere un concetto semplicissimo: tolti i bar e i barbieri, in tutta Italia, i lettori della rosea sono davvero pochissimi. E questo deriva da uno scarso approccio alla serietà della professione.

La Gazzetta ha venduto il -6,9% di copie, perdendo lettori, affezionati, ma soprattutto confermando un fatto: le loro notizie – ammesso che siano tali – e i loro servizi – altamente discutibili sotto il profilo dell’equità di giudizio e della trasparenza – non fanno più presa.

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Sarebbe ridicolo, poi, semplificare la perdita riconducendola allo “svegliar delle coscienze bianconere”, cioè al fatto che molti tifosi bianconeri si siano finalmente accorti del tranello in cui erano caduti leggendo i fogli rosa. No, il fatto è ben più complesso, e anche facile da capire.

Molti lettori non comprano più il giornale perché a quel giornale non credono più. Molta gente onesta non si fa più offuscare il cervello da stupidi editoriali e servizi di scarsa attinenza con la realtà.

Molti lettori, e anche qui basta farsi un giro su Internet, hanno deciso che sulla rete possono seriamente informarsi. Perché sulla rete difficilmente puoi prendere in giro quando ci sono di mezzo filmati, documenti, numeri, collegamenti e perfino file audio.

Molti lettori hanno semplicemente squarciato un velo dagli occhi che era diventato marcio e insopportabile: era il velo dell’ipocrisia e della mala-informazione.

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