Menu Chiudi

Venerdì i tifosi protesteranno per Del Piero: dove sono stati fino ad adesso?

Venerdì sarà un giorno scoppiettante. Conte dovrebbe firmare il rinnovo del contratto fino al 2015 e Del Piero svelerà la sua prossima squadra.

Advertisment

Successivamente, nel pomeriggio, è previsto un corteo per le vie di Torino. Una protesta pacifica contro la Società Juventus S.p.A. per il mancato rinnovo di Alessandro Del Piero.

Non vorremmo più scrivere della storia di questo monumento vivente: record frantumati e nemmeno lontanamente pareggiabili in futuro, gol, presenze, quello che ha significato a livello di personalità, di classe, di stile.

Ma ci preme sottolineare come l’addio stia dando sfogo a un qualcosa che non ci piace.

Charles e Sivori hanno smesso, Platini ha dato l’addio, Moggi vendette Zizou Zidane al Real Madrid, la Triade in pochi giorni si liberò di Ravanelli e Vialli (che in quel momento storico rappresentavano moltissimo per il popolo bianconero). Probabilmente Del Piero, la storia di Del Piero, vale due o tre di queste storie messe insieme, ma non si può cancellare un concetto: o ora o il prossimo anno l’addio deve essere sancito. L’addio al campo, ovviamente.

Advertisment

Non ci fa piacere sottolinearlo, ma il Del Piero della finale di Coppa Italia non può competere se vogliamo provare ad arrivare in fondo alla Champions. Così come non potrebbe reggere i ritmi che Conte imporrà agli attaccanti e a tutti i membri della rosa nel prossimo impegnativo anno. Così come potrebbe forse entrare nei minuti finali, ma a che costo per gli equilibri dello spogliatoio e le idee di Conte? Così come è legittimo concedere una fiducia incondizionata a chi ci ha portati, da imbattuti, a conquistare uno scudetto che molti ormai non vedevano più verso Torino.

Queste persone che protesteranno contro Andrea Agnelli e Marotta e Conte – già, perché non protestare pure contro Conte che non si è opposto all’addio di Del Piero? – dove erano quando serviva mettere a ferro e fuoco l’Italia intera nel 2006? E poi nel 2008 quando cominciò il Processo Farsa di Napoli? E dove erano quando serviva il massimo supporto per Andrea Agnelli? Molti di coloro che scenderanno in piazza venerdì ne avevano chiesto la testa appena un anno fa, salvo salire sul carro qualche settimana fa. E salvo scendere di nuovo dal carro pochi giorni fa per cominciare un processo che di coerente e di concreto non aveva nulla. No, ci dispiace: questa gente non merita attenzione.

Nei nostri pensieri dovrebbe essere fisso il pensiero rivolto alla Juve: la Juve prima di tutto, la Juve prima di ogni altra cosa. Il bene della Juve prima del bene dei singoli. La Storia è della Juve. E con la Juve la storia è pure di Del Piero, come lo è stata di Boniperti fino a qualche tempo fa. Chissà che fra qualche anno non nascerà un nuovo storico campione. In fondo, è semplicemente la vita. Basta scegliere: con la Juve o contro la Juve?

P.S.

Così facendo non si tributa del giusto applauso uno dei campioni più assoluti nella storia del calcio. Così facendo si sta pure minando il rapporto fra Del Piero e i suoi sostenitori (perché, forse qualcuno non ama Del Piero?) e la Società che sta provando a far rinascere la vera Juve, con qualche risultato ammetterete.

A noi sembra che Del Piero e il suo addio siano solo il pretesto per prendersi la scena e fare il solito rumore che all’Italia piace tanto. In fondo, più che di libri e letteratura e pensiero critico, noi siamo amanti di tette, culi e… cartone!

Advertisment