Menu Chiudi

Verratti: è già malinconia?

Di ragazzi che giocano a calcio ne ho visti parecchi. Ogni bambino, ogni adolescente, almeno in Italia, ha il calcio nel sangue. E’ il nostro sport, quello nel quale ci distinguiamo, nonostante tutti i problemi che spesso lo affliggono. Giocare in serie A, o comunque ad alti livelli, è il sogno di tutti. Ma non è mai semplice, per nessuno. Perchè da un lato devi essere, nella maggior parte dei casi, baciato dalla fortuna, ovvero devi nascere con un dono, quello di saper giocare, quello di essere portato per questo sport. Dall’altro ci sono i sacrifici, che ogni ragazzo deve fare per raggiungere il suo obiettivo.

Advertisment

Tanti ragazzi si dividono tra scuola e calcio, cercando di portare avanti le due cose: molti ci riescono, mentre invece altri no. I più preferiscono abbandonare il calcio per costruirsi un futuro. Ma c’è anche chi, come detto prima, baciato dal talento, abbandona gli studi per intraprendere la carriera calcistica. Marco Verratti è stato uno di questi, un ragazzo che è cresciuto col calcio, e che ha sempre sognato di vestire la maglia della sua squadra del cuore. E ci stava anche riuscendo. Ma un bel giorno, gli uomini che in parte gestivano il suo futuro, gli hanno spezzato il sogno, e lo hanno ceduto a una squadra diversa da quella tanto amata.

Advertisment

Ho già parlato delle presunte responsabilità che sia il Pescara, sia l’agente del giocatore hanno cercato di addossare alla Juventus, e in generale a tutte le altre squadre italiane, colpevoli di aver lasciato andare via un ragazzo di soli 19 anni. Stavolta è proprio lui a parlare, dicendo che all’estero si punta molto di più sui giovani. Questa uscita mi ha fatto riflettere perchè, secondo il mio modesto parere, questo ragazzo è stato in parte “guidato”, per non dire forzato, a fare questa scelta. Lui voleva la Juve, invece si ritrova nel PSG, un club francese che può solo contare sulla forza economica di adesso, ma non certo su una gloriosa storia, oppure sul fascino che può esercitare. Le sue parole, che poi sono le stesse di chi lo ha gestito fino a pochi giorni fa, sembrano solo un luogo comune che sta serpeggiando negli ultimi tempi, e che tende a demonizzare le squadre italiane.

Bisogna puntare sui giovani, ma sembra che la Juve lo stesse facendo: lo seguiva da un bel pò! E non solo: i giovani della Juve sono tanti, vedi Immobile ad esempio. Sentir dire da un giovane di 19 anni che la Juventus e tutte le altre non puntano sui giovani è una vera contraddizione, perchè fino a due settimane fa lui era in stretto contatto con la Juve e voleva solo la Juve: tant’è vero che ha rifiutato il Napoli. La verità è che il Pescara ha badato solo all’aspetto economico, senza avere un minimo riguardo per la carriera e gli interessi del giocatore, ma soprattutto per la sua volontà: sono convinto che sia stato forzato a fare questa scelta, e a 19 anni è facile farsi convincere. Lo dimostra il fatto che, al posto di dire subito “ho scelto il PSG”, lui ha tuonato contro le italiane: le stesse parole del presidente del Pescara e del ds, ma io ci ho letto un grande differenza. I dirigenti lo hanno detto per scaricare le responsabilità sulla Juve e le altre, lavandosene le mani; Verrati invece lo ha detto con tanta malinconia, e nelle sue parole ho letto il rimpianto di non aver potuto vestire quella maglia a strisce bianche e nere che tanto sognava da bambino…

Advertisment