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Vi sveliamo perché Zeman attacca tutto e tutti

Dopo un grande anno a Pescara, ecco Zeman in Serie A. Ci torna da protagonista, dopo aver ottimamente combattuto in Serie B. Almeno è stato presentato come protagonista, ma a oggi si parla di Zeman solo per le sue sparate. Sempre più rumorose, sempre più numerose, ma alla cui sostanza nessuno presta attenzione. E’ solo cabaret, spettacolo, fumo negli occhi dei tifosi giallorossi che al campo non pensano più da tempo. A Roma quando si apre il giornale, uno qualsiasi, la domanda non è “chi giocherà la prossima domenica?”, ma “cosa ha detto stavolta Zeman?”.

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E perché mai, si chiedono in molti, Zeman attacca tutto e tutti in modo così palese? Prima la Juve, poi la Juve, poi ancora Conte, quindi la Juve, perfino Abete e il sistema calcio tutto.

Ormai è grande a sufficienza per capire una cosa: se l’ambiente, in cui ha vissuto e guadagnato per 30 anni pur non vincendo nulla, non ti piace e addirittura complotta per non farti arrivare al Real o a una coppetta… allora te ne vai. Convochi i giornalisti, spieghi con nomi e cognomi e possibilmente fatti perché non ti piace più questo mondo, giustifichi il tuo passo e lasci, molli, te ne vai. Sbattendo la porta. E, cortesemente, rinunciando ai lauti stipendi fin qui intascati. E se non son lauti rispetto ad altri colleghi, che magari hanno vinto qualcosina in più, tipo lo stesso Carrera, di certo son lauti per i migliaia di tecnici italiani seduti sulle panchine delle giovanili che pagano di tasca propria le trasferte delle squadre allenate. Con passione e orgoglio. E di certo lo stipendio è più lauto di chi è costretto ad alzarsi alle 6 della mattina e fare i conti al centesimo per non sciupare la “paghetta” fino alla fine del mese.

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Perché ora Zeman ha stancato. Troppo comodo lamentarsi epperò fare parte, da protagonista secondo alcuni, di questo stesso sistema che lui critica e combatte. Ma de che? C’è dentro fino al collo Zeman e ora abbiamo pure il sospetto che ciò che lui intima agli altri… è ben compreso da egli stesso. Abbiamo cioè il sospetto che le sue accuse siano fatte apposta per sviare l’attenzione su propri fallimenti e colpe. Ma questo dubbio lo lasciamo morire.

Rispondiamo quindi alla domanda iniziale: perché Zeman attacca tutto e tutti? Facile.

Zeman mette già le mani avanti, ha già trovato più colpevoli cui addossare i propri fallimenti, semmai ve ne saranno quest’anno. Ha già trovato l’alibi perfetto per le partite sbagliate e perse, l’alibi perfetto per l’ennesimo anno da “fa divertire, ma non vince”. Se non fossimo in lotta per gli stessi obiettivi (?) gli augureremmo la vittoria volentieri, almeno prova un po’ di goduria, quella sana, quella vera in una triste vita a combattere un nemico invisibile.

Zeman, attaccando la Juve, questa Juve, ha forse capito di aver fatto un errore: il campo ha parlato e sta continuando a parlare chiaro. E allora via, al livello successivo dopo aver salvato la principessa al castello: attacco ad Abete. E poi a tutto il sistema calcio. E a Roma son già convinti che questo nuovo progetto non possa portare granché nelle bacheche giallorosse: a Zeman faranno pagare queste esternazioni, insomma trameranno contro la Roma per non farla vincere. Neppure quest’anno. Amen.

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