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Via al TotoCalciomercato

Da ora in avanti, almeno fino alla fine di gennaio, in piazza e nei bar dovrebbe prendere il sopravvento l’argomento calciomercato.

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Squadre deluse che cercano il colpaccio per riemergere e squadre contente che cercano di rinforzarsi ulteriormente. Detto questo, dove posizioniamo la Juve?

A sentire i miei amici e a leggere diversi blog la Juve è in una posizione di mezzo. Sarebbe stupido non riconoscere l’enorme lavoro compiuto da Andrea Agnelli, Marotta e Del Neri. E sarebbe azzardato dire che va tutto bene così. Ma diversamente dagli ultimi 4 anni non si cercherà di rimediare alle malefatte aziendali, piuttosto si cercherà di migliorare. Migliorare la rosa con qualche utile, utilissimo innesto. Ma quale innesto? Ecco, ragioniamo.

Questi tre mesi di attività hanno mostrato chiaramente alcuni aspetti su cui la Juve deve concentrarsi.

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La coppia centrale di difesa è forse la migliore in circolazione. Giovani e aitanti, già esperti e molto affiatati. Bonucci e Chiellini garantiscono ottime prestazioni per molti molti anni. Semmai serve uno che faccia panchina senza troppo baccano e che, una volta chiamato in causa, riesca a sostituirli nel migliore dei modi. Magari italiano. Magari giovane. Il problema dei terzini invece non è nuovo. Un peccato l’infortunio a De Ceglie che aveva dato segni di crescita. Quasi miracoloso il recupero di Grosso che a questo punto si candida come titolare da qui fino alla fine della stagione. Una pezza più che buona per dedicare l’investimento in altri reparti. Tipo la fascia opposta, dove né Motta né Grygera rispondono ai desideri di Del Neri. Motta spinge bene, ma difende malissimo. Grygera è affidabile fino a un certo punto e comunque serve un terzinaccio di primo livello. Tipo quel Glen Johnson che ora è a Liverpool e che sembra scambiabile con Amauri. Magari!

In attesa dei terzini, Camilleri e soprattutto Sorensen hanno dato ampia prova di qualità e classe. Teniamoli d’occhio perché entrambi potrebbero risultare preziosi in futuro. Nel prossimo futuro.

Capitolo centrocampo. Col riscatto di Aquilani il reparto centrale è praticamente completo. Felipe Melo, il Principino e il Principino. Già, due principi: uno torinese e si chiama Marchisio, l’altro appunto Aquilani. Il primo, peraltro, può benissimo lavorare sulla sinistra. A destra Krasic non è rimovibile in quanto la sua progressione e la sua qualità e i suoi numeri sono difficilmente replicabili in giro per l’Europa. Crescerà ancora. Piuttosto serve capire cosa farne di Martinez e Lanzafame. Il primo ha deluso, il secondo non è stato praticamente utilizzato per svariati motivi. In quelle posizioni avevo visto giocare a meraviglia Pasquato e lo stesso Del Neri se ne era innamorato. Ora il giovane talento sta facendosi le ossa in Serie B e sta crescendo molto. Anche in zona gol. In ogni caso, col rientro di Martinez e il supporto di Pepe, le fasce sembrano coperte. La partenza di Sissoko appare più che probabile. Con una Europe League in meno, il maliano rischia di fare tanta, ma proprio tanta panchina. I suoi tempi e la sua fisicità sembrano non servire più a Del Neri e allora tanto vale monetizzare. Magari girandolo al Worlsfburg come anticipo per quell’attaccante alto alto alto e forte forte forte.

Ecco, l’attacco. Quagliarella ha stupito e soprattutto è riuscito a essere il più determinante là davanti. Con gol e prestazioni da incorniciare. Iaquinta ha fatto il suo, forse anche qualcosa in più visti i continui acciacchi: 4 gol in europa, 5 in campionato. Su Del Piero nulla da eccepire. Tranne le ultime tre partite in cui è apparso visibilmente stanco (e vorrei ben vedere), l’apporto del Capitano è sempre maiuscolo. Manca un attaccante. Amauri o verrà parcheggiato o verrà emarginato, perché conosco gente che non lo fa giocare neppure alla XBOX. Così serve l’attaccante.

I giornali hanno sciorinato decine di nomi. Da Benzema (praticamente inavvicinabile come prezzo e non credo che il Real se ne priverà facilmente) a Maxi Lopez (serve davvero alla Juve o rischiamo di trovarci un nuovo Amauri?), da Matri (non è un bomber e di attaccanti di movimento ne abbiamo già due) a Gilardino (ormai a fine corsa, per quanto mi riguarda). No, forse non sono questi i nomi reali. Va valutata piuttosto la posizione di Pazzini, il vero pallino della coppia Del Neri-Marotta e il budget che la Juve ha a disposizione, contando pure i soldi necessari per il riscatto di Aquilani e Quagliarella. Che molti tendono a dimenticare, ma non sono ancora del tutto nostri. E non possiamo farceli scappare. Per questo io opterei per un giovanotto e il riscatto immediato di uno dei due. A giugno vedremo per il big.

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