E’ la vigilia di Coppa, di quelle che mai ci saremmo sognati appena un anno fa. Ma così è se vi pare, come diceva un grande del Novecento. La curiosità è evidente. La prima uscita di Del Neri, la primissima per molti nuovi volti. E i primi ballottaggi.

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Del Neri aveva fatto capire di aver formato due coppie: Amauri-Del Piero e Diego-Trezeguet. A Varese ha mischiato le carte provando Diego-Amauri e Del Piero-Trezeguet. La prima di queste coppie dovrebbe scendere in campo domani sera. Sarà comunque un esercizio che ripeteremo lungo tutta questa stagione. I più in forma vanno in campo e osservando l’ultima partita, Del Neri pare avere ragione.

Gli altri ballottaggi riguardano le fasce laterali. Se a sinistra Lanzafame non sembra avere concorrenti (capito?), a destra Del Neri dovrà scegliere uno fra Pepe (favorito, e il gol non c’entra nulla) e Martinez (apparso intimidito da questi primi giorni bianconeri). Chi parte verrà poi sostituito. Su Lanzafame occorre prestare parecchia attenzione: il ragazzo merita fiducia e già domani il palcoscenico può guadagnarselo, nell’attesa di un Krasic. Già perché il mercato non è fermo e Marotta si è ancora una volta divertito nell’insisuare dubbi e creare misteri.

Dzeko è lontano. La proposta indecente di Andrea Agnelli è stata clamorosamente rifiutata. In Germania vogliono cedere il bosniaco al Bayern di Monaco, in cambio di Gomez e soldi. Il bosniaco pare preferire la Juve. Recentemente si è reso protagonista di un episodio strano, nemmeno tanto velato. E mi chiedo perciò come si possono rifiutare tutti quei soldi e tenersi un giocatore scontento e poco motivato. Contenti loro. La logica impone a questo punto una forte virata su Krasic.

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Il serbo potrebbe vestire il bianconero in tre minuti: il tempo che il fax ci mette ad arrivare a Mosca. Ma c’è il problema Camoranesi. Marotta vorrebbe cederlo, sgravando la Juve di un ingaggio pesante e di un giocatore dal talento immenso, ma dal sangue argentino. Fu così pure con Sivori (non azzardo il paragone, ci mancherebbe): quando si capì che aveva dato tutto lo si parcheggiò al Napoli. Probabilmente la Juve vorrebbe darlo via all’estero, ma è difficile che qualche grosso club si presenti con 4 milioni all’anno per il giocatore. Appare inverosimile lo scambio con Huntelaar (che io adoro alla follia) col Milan, perché significherebbe decretare la morte cerebrale di Galliani.

Tornando alla partita di domani sera, dobbiamo registrare la prima assenza ufficiale. E’ quella di Nick Legrottaglie, costretto a letto da un influenzona. Con lui, comodamente seduti sul divanetto, Grosso, Camoranesi, Giovinco (tentato da Ventura) e Salihamidzic. Come a dire: è finita la pacchia.

P.S.

Su Giovinco adorerei un’operazione non-definitiva. Soprattutto se Lanzafame dovesse davvero risultare prezioso, la storia dell’esterno potrebbe essere un tesoro per la Formica Atomica. Alla Juve di Ranieri e Ferrara ha trovato pochissimo spazio e, per quanto mi riguarda, l’aveva pure sfruttato bene (tranne quando impiegato da fluidificante sinistro). Ha solo bisogno di ritrovare il campo e giocare un campionato intero senza troppe pressioni e pretese. A Bari troverebbe l’ambiente ideale, come lo fu per Lanzafame. E chissà che Torino non torni ad applaudirlo già il prossimo anno, quando presumibilmente lasceranno Trezeguet e Del Piero. A presto, Sebastian!

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