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Vinovo, Mondiale, Iaquinta e bestemmie!

I campi di Vinovo verranno rifatti. Tutti d’accordo sulla sfortuna, ma un rimedio lo si deve almeno provare. Magari non c’entra nulla Vinovo, magari sì. Siamo lontani qualche mese, ma già impazzano i sondaggi per capire chi deve andare ai Mondiali. E al solito certi partiti fanno solo e sempre il loro gioco inventandosi sondaggi e lettere d’amore provenienti da tutte le parti d’Italia. La Juve ritrova Iaquinta, assenza preziosa per gli avversari e pedina importante per le idee di Zaccheroni. Infine le squalifiche per bestemmia. In ordine, tentiamo di far luce sui misteri d’Italia.

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Nuovi campi

Nel 2006 Fabio Capello fu accompagnato presso le terre torinesi. Bastarono un paio d’ore per far dire all’attuale CT dell’Inghilterra “piuttosto ci alleniamo nel cortile di casa mia!”. Pochi mesi più tardi Blanc ed Elkan decidevano che la Juve si sarebbe allenate in quel di Vinovo, in barba alle indicazioni di chi se ne intendeva più di loro. Il primo anno non successe nulla perchè come spiegò bene Zebina in una intervista “avevamo la testa completamente libera da pensieri e impegni ed eravamo molto leggeri, sebbene l’impegno e il rispetto erano rimasti intatti”. Traduzione: ci allenavamo in modo leggero, senza forzare più di tanto. Un campionato di B vinto con Deschamps in panchina costretto già allora a ricorrere ai baby bianconeri. Fu lì che vennero lanciati Marchisio, Palladino, Bianco, Lanzafame, Venitucci, De Ceglie e via così. Troppa differenza però tra Del Piero, Trezeguet, Camoranesi, Nedved e Buffon con tutte le altre rose in competizione. Negli ultimi due anni, invece, quando si doveva forzare un pò tutto ecco la disfatta. Infortuni su infortuni, di natura muscolare e traumatica. Che i campi non c’entrino nulla a me pare francamente difficile. Magari avrà una buona percentuale di colpe l’umidità, ma in qualche modo il campo dovrà per forza di cose avere la sua parte di colpa. Staremo a vedere. Certo se i problemi li scopriamo o  proviamo a risolverli con 4 anni di distanza…

Capello, Lippi o chi altro?

Avevo già lanciato il sondaggio sul cui risultato non ci sono molti dubbi. Capello sì. E la risposta deriva dalle capacità del tecnico inglese di plasmare e di tenere in pugno il gruppo e trasmettere l’idea di calcio vincente. Un’idea che la Juve conosce bene. Se non Capello, chi allora? Lippi smetterà e potrebbe davvero tornare. In veste di CT tuttofare magari, preparando la strada a un suo discepolo. Sarebbe il terzo ritorno e qualcuno già critica tale scelta: “le minestre riscaldate non funzionano mai”. Probabilmente questo qualcuno, in totale malafede verso quei colori che lo hanno fatto conoscere al mondo intero, non ricorda che il Lippi-bis produsse 2 finale di Coppa Italia persa contro il Parma per il gioco dei gol-segnati-fuori-casa e contro la Lazio, 2 scudetti di fila, 1 Champions persa ai rigori ma dove la Juve eliminò Barcelona e Real Madrid. Non male considerando che il terzo anno Lippi non lo giocò nemmeno avendo la testa già alla Nazionale. Poi in Nazionale sappiamo bene come è andata.

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Chi andrà ai Mondiali?

Trovo stupefacente che certi esperti di calcio si interroghino sul fatto che Cossu debba o non debba andare ai mondiali. Perché no Giannini allora? Il grande Principe potrebbe fare la riserva di Pirlo e De Rossi. A parte gli scherzi, abbiamo da formare un gruppo di ferro, di quelli con la testa che dura, col cuore tanto grande da dimenticarsi di essere stanchi o giù di morale, così come piace a Lippi. Ci serve gente che corre, che dà tutto in campo. Magari servono a Lippi gli uomini che lui reputa ottimali per il suo sistema. E c’è pure da considerare che questa manifestazione si gioca nell’arco di un mesetto. Tempo nel quale non puoi permetterti una sola pausa. Fin qui le immense nazionali formate da palloni d’oro e tacchi d’argento hanno sempre fallito per il discorso io-sono-fenomeno-quindi-corri-tu. Vedi l’Argentina che scatena la rissa, vedi il Brasile cui servono i gol di Adriano in fuorigioco per battere il Ghana e via così. Poi c’è il tormentone Balotelli, uno sul quale la gente dovrebbe sperare che qualche buon parroco di Milano lo prenda e lo porti via da quell’ambiente poco sano in cui è cresciuto calcisticamente. Ma già qualcuno ha deciso anche se non vengono esplicitati i motivi della decisione. Io non lo voglio: prima impari a giocare a calcio, che non è solo saper tirare a giro o fare il doppio passo, poi ne riparliamo. Fin qui certo le sue prestazioni con i piccolini azzurri non giocano a sua favore.

La Juve ritrova Vincenzone

Vincenzone c’è! Vincenzone c’è! Si è allenato, forse al coperto. Manca ormai da parecchi mesi. La Juve ha tremendamente bisogno di recuperarlo. E Vincenzone rientrerà. Si riferiva a questo Bettega domenica sera. Il recupero di Iaquinta è fondamentale per questo mese. Se ritorna presto ai suoi livelli la Juve potrà finalmente schierare il vecchio tridente mai sfruttato da Ranieri (e qualcuno ancora si chiede perchè fu cacciato?!?) con il vantaggio che Iaquinta è perfettamente inseribile negli schemi di Zaccheroni. Attaccante esterno, veloce, contropiedista, forte di testa, che sa creare spazi e allungare la squadra. Peccato aver perso Amauri, peccato non poter contare su Giovinco. Juve ancora in emergenza e costretta al primo stop contro il Palermo. Sono curioso di vedere come reagirà la squadra sabato pomeriggio.

Bestemmi? E’ immorale!

A me vedere gente che urla, che grida, che dice parolacce e che bestemmia non piace molto. Ma avete mai praticato sport? Per esempio vi siete mai ritrovati a 50 Km da casa in bicicletta, con un pò di montagnette da fare e la stanchezza che vi tiene in ostaggio il cervello? O vi siete mai ritrovati in mezzo al campo con compagni fusi e tu costretto a rincorrere avversari e quel maledetto pallone? Se sì allora saprete benissimo che dire parolacce e urlare è normale, è fisiologico e aiuta appunta a sputare fuori tensione e stanchezza. Qualcuno si carica pure: chiedere a Pessotto di Montero! Io non bestemmio, mai fatto e mai lo farò, e non mi piace vedere gente che lo fa! Ma andare a investigare con le telecamere i giocatori in campo e mettendo sul piatto la moralità è ridicolo! Uno perchè non vengono mai beccati i giocatori forti, e lì l’equilibrio è già saltato. Vai a capire se Buffon, un ragazzo più che normale, quindi in questo mondo del calcio assai prezioso, ha detto Zio in quel pomeriggio, come lui sostiene? E vai a capire cosa dicono i settecento stranieri della Seconda Squadra di Milano o gli altri stranieri della Serie A! Poi torno al solito discorso: per me è immorale vedere gente che gioca al calcio e prende tutta quella barcata di monete in gettoni d’oro! Non ci prendiamo per il culo, please!

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