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Vucinic-Giovinco vs Quagliarella-Matri

Due partite ravvicinate, due partite dai contorni molto chiari, dai risvolti imprevedibili. Se la Juve fa la Juve nessuno potrà imporsi. La Juve fa la Juve quando anche i due punteri giocano da Juve.

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Quante volte è capitato in questo anno? A detta di Conte tutte, sempre, ma purtroppo questa è una dichiarazione a metà vera e a metà politica. Il gruppo va sempre difeso, il calciatore va sempre difeso, ma noi qui dobbiamo pure analizzare.

E quante volte abbiamo già fatto questo discorso: quale coppia? Chi merita fiducia? Chi schierare? Come? In che ruolo? Su che schema basarsi? A Conte il compito, duro e affascinante, di trovare risposte.

Inutile avvinghiarsi sui numeri: tutto è relativo, chi dirà che un bomber continuo non ce l’abbiamo (e sfido chiunque a trovare cosa c’è di sbagliato in questo pensiero) e chi dirà (come me, del resto) che in fondo sono tutti fra i 10 goals a testa. Vero, ma non bastevole.

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Prima i nerazzurri, poi, a distanza di 48 ore, il Bayern. Altri due tasselli fondamentali per la stagione. Tre punti e un passaggio da conquistare.

Vucinic-Giovinco e Quagliarella-Matri. In Coppa sembra quasi favorita la coppia italiana, mentre la prima potrebbe figurare in campo domani pomeriggio. Io farei questa semplice scelta, provo a spiegare le mie ragioni.

In campionato, contro una difesa macchinosa come quella nerazzurra, potrebbe servire la regia offensiva di Mirko e l’imprevedibilità (eddai: fatemela passare) di Giovinco. Magari per permettere l’inserimento dei centrocampisti. In realtà il retro-pensiero (auto-retro-pensiero, permettete!?) è risparmiare gli altri due per la sfida di Champions.

I bavaresi sono tosti lì dietro e serve opportunismo e un po’ di pazzia. Poco ragionamento e un po’ di forza in più (Matri). La pazzia è ovviamente tutta legata al nome di Quagliarella che in Europa ha un ruolino importante. Insistere, perché alle volte i segni esistono, i disegni esistono. Belli di notte? E mi scusi l’Avvocato se rubo una delle sue battute.

Un fatto sembra accomunare tutti i bianconeri: abbiamo troppo bisogno del lavoro delle punte. Sporco, sì, per le ragioni tattiche di Conte, ma soprattutto un ottimo lavoro in fase realizzativa. Mancano poche partite e occorre portare quell’asticella delle 10 reti almeno a 15. Via al countdown…

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