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Vucinic-Guarin: ecco perché hanno un direttore artistico

Da Bonolis a Thohir il passo è breve. Passando anche per Gramellini e numerosi blog a tinte nerazzurre. Il filo conduttore è rovesciare la realtà e fregiarsi di una figuraccia senza precedenti.

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Se Bonolis parla di follia, Thohir non parla proprio preferendo SMS. Possibile che l’indonesiano abbia finito il credito telefonico? Eppure le compagnie telefoniche hanno permesso di accedere a diversi contratti molto vantaggiosi con bundle di minuti, e non solo SMS.

Il problema vero è capire perché i tifosi stiano festeggiando l’affare saltato. Vucinic non è un brocco, Guarin non vuole più restare, e certo non è colpa di Marotta se i dirigenti nerazzurri non conoscono parole come intelligenza e professionalità. Sembra uno scherzo da prete: te lo do… e poi levo la mano quando si tratta di stringere l’accordo. Contenti loro, in una stagione anche peggiore rispetto al Mago Special Two Stramaccioni alla riscossa.

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Resta la figuraccia. Resta l’ennesimo passo falso di una società ai limiti storici della serietà e della competenza. Recentemente Gasperini ha illustrato per bene qual è stata la vera evoluzione dei succcessi recenti dei nerazzurri.

Ci auguriamo di non fare più affari con quelli là e di andare a fondo della vicenda Calciopoli, perchè una società del genere non merita alcun rispetto da parte nostra.

Certo, adesso capiamo perché l’Inter ha un direttore artistico: che spettacolo!

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