Menu Chiudi

Vucinic, il top player voluto da Antonio Conte

Quando si sbaglia, anche a distanza di tempo, bisogna avere il coraggio di ammetterlo. E quando si ammette un errore occorre cercare di capire il motivo che ha indotto all’errore medesimo.

Advertisment

E’ il mio caso con Mirko Vucinic.

Ad agosto avevo scritto:

CALCIOMERCATO JUVENTUS: IL TOP PLAYER SAREBBE VUCINIC?

[...] Ragionamento. Se però Vucinic rappresentasse il top player promesso, allora si porrebbe un serio problema. E non vorrei stare al posto di Marotta. Perché Vucinic è un buon giocatore, se sta bene un grande giocatore, ma non certo quel fuoriclasse che serve a questa rosa. Uno tipo Aguero o Tevez, tanto per capirci, uno che possa raccogliere lo scettro di Alessandro Del Piero.

Inutile dire che mi sono sbagliato. O meglio: ci ho preso a metà. Io come altre migliaia di persone innamorate della Juve.

All’epoca dei fatti (appena qualche settimana fa, come è strana la vita e come cambia in fretta) i tifosi erano impauriti da un’altra sessione di calciomercato deludente e, al contempo, attendevano succose novità dal lavoro di Antonio Conte.

Antonio Conte da Lecce aveva indicato un paio di nomi. Figuriamoci chi non era d’accordo con l’attuale tecnico bianconero: Ribery e Nani per le fasce, Aguero e Higuain per l’attacco. Tutta gente di primissimo livello, tutta gente che non si poteva comprare, stando alle casse e finanze bianconere. Non poteva nemmeno arrivare Tevez perché l’argentino ha costi inimagginabili.

Poi Conte disse – almeno me lo immagino così: ok, niente campioni assoluti, prendiamo gente valida. Arrivarono in serie Mirko Vucinic dalla Roma, Eljero Elia, poi Estigarribia e Vidal, quindi Licthsteiner e Giaccherini (in ordine sparso).

Advertisment

A cinque partite dall’inizio del campionato alcuni punti sono già stati dimostrati. Intendo i punti della filosofia di Conte: bisogna correre, impegnarsi e ogni pedina nel ruolo giusto.

Inutile ripetere quello che penso di Vucinic: se sta bene di testa e di gambe è imprendibile. Chiedere a Thiago Silva e Nesta e Bonera. Chiedere soprattutto a Vidal e Marchisio per il lavoro incredibile compiuto dal montenegrino contro il Milan. Ma, a sprazzi, già aveva mostrato grandi cose: nel precampionato e poi contro il Siena (con l’assist meraviglioso per Matri) e poi contro il Bologna (se non fosse stata per quella doppia ammonizione, anche se le TV non ne hanno parlato).

In attacco è praticamente l’uomo in più, forse il primo nelle gerarchie di Conte. Il primo perchè ben si sposa con ogni tipo di giocata che Conte ha in testa.

Vucinic è in grado di giocare da seconda punta, perché il suo volare sull’erba con la palla al piede lo rende perfetto per aprire spazi ai centrocampisti e servire l’ultimo passaggio (chiedere a Matri e Marchisio). E’ in grado pure di fare reparto da solo e contro il Milan ha dato prova di doti tattiche non indifferenti. E chissà che in un prossimo 4-3-3 non dia prova di grande generosità a supporto della trequarti bianconera (proverò a disegnare un po’ di schemi in questo fine settimana). Vucinic è in grado di far salire la squadra perché ha il dribbling nel sangue, il contropiede è il suo mestiere ed è dotato di una buona visione di gioco. Caratteristiche che nessun altro attaccante della rosa bianconera possiede. Nemmeno Matri a cui manca la rifinitura o il funambolismo, nemmeno Quagliarella cui manca l’atleticità e la possenza del montenegrino. Che poi questo significa pure che Vucinic può giocare indifferentemente con uno di questi due.

Perciò torno a chiedere: non è che per caso… così, spensieratamente… vi viene da pensare che sia proprio lui il top player della Juve?

A stupire e scatenare questo articolo sono state, non già le prestazioni in campo, quanto le parole ai microfoni. Stremato, davanti ai giornalisti, con una lucidità degna di un veterano, ha strillato:

Non importa chi segna, è importante che la Juve vinca. E oggi abbiamo dominato, giocando bene. Il gol è arrivato all’ultimo, così è anche più bello. C’è ancora molto da migliorare, alcune cose non sono andate come ci ha chiesto il Mister.

Lascio a voi tifosi lo spazio per commentare una simile frase.

Avrei voluto Aguero e Tevez, ora mi coccolo questo lungaccione arrivato dal Montenegro.

Advertisment