Trascorso il Natale, aspettando l’Anno Nuovo, il calciomercato è l’argomento principe di cui vivono le giornate di festa. I bianconeri, primi in classifica, fanno i conti di questi primi mesi.

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Il terzo anno di Conte ha visto la conferma della supremazia nazionale. Quasi facile, quasi irriverente visto il ritmo da record delle avversarie. Con una nuova coppia d’attacco che potrebbe rappresentare l’ago della bilancia del calciomercato juventino.

Intendiamoci. Llorente e Tevez appaiono ben saldi della loro titolarità nell’11 di Antonio Conte, perciò le posizioni in bilico sono quelle di Vucinic, Quagliarella e Giovinco. In questo preciso ordine di appeal sul fronte mercato. Qui si inseriscono possibili ragionamenti che certamente Conte e Marotta stanno facendo. Con estrema calma tentiamo di scrutare nella sala comando della Juve.

Il montenegrino è un talento purissimo. Solo quando ne ha voglia, però. Conte lo sa bene: lo ha voluto fortemente, lo ha difeso fortemente, ha puntato fortemente su Vucinic che ha ricambiato in questi anni in modo ottimo. Non perfetto. Quante volte in pagella abbiamo dovuto segnare un voto negativo? E tutte le volte con la stessa ineludibile giustificazione: indisponente. Per la poca voglia mostrata in campo, per lo strano nervosismo che lo trasforma in un giocatore mediocre quando ha nei piedi oro puro. La pazienza ha però un limite. E l’intersezione con l’opportunità apre scenari di mercato interessanti.

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Vucinic è appetito molto all’estero, dove la Juve quasi sicuramente lo venderà. Non in Italia per evitare di rinforzare le nostre dirette avversarie. Pagato 15 milioni di euro, oggi Vucinic vale esattamente questa cifra, forse qualcosa di più visto il curriculum più ricco. Arriva da un infortunio, ma diverse squadre potrebbero farsi avanti.

Si vociferava del Manchester United, ma appare più una trovata giornalistica. In ogni caso, il cartellino di Vucinic servirebbe per arrivare a un buon colpo. Sulla fascia. Certamente a sinistra. Piace per esempio Nani.

Se non Nani, l’alternativa che in questi giorni è sempre presente sui giornali è Menez. L’ex giallorosso piace a Conte per le potenzialità in fase offensiva. Può giocare esterno in un classico 4-4-2 o meglio in un 4-3-3. Abilità nell’uno contro uno, grande contropiedista, buon crossatore. Perfetto, in quest’ultimo caso, per la testa di Llorente. In contropiede farebbe invece staffetta perfetta con Tevez.

Difficile credere a Biabiany o ad altri nomi italiani di seconda fascia. La Juve per rinforzarsi, la Champions insegna, ha bisogno di grandi firme. Non saranno certo i Bale della situazione o i Suarez (119 milioni di euro la clausola del Liverpool), ma occorre comunque esperienza e classe certificata.

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