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Zaccheroni si candida per il prossimo anno. Parliamone

Mister Zaccheroni ha strizzato l’occhio a Mister Zaccheroni. In una intervista ha chiaramente proposto una sua riconferma contando sulla tesi “non ho potuto lavorare come avrei voluto”. A rigor di logica ci sta. Non ha fatto mercato, né ha impostato una preparazione. Ha conosciuto i giocatori soltanto in corsa e ha avuto problemi. Ferrara ha avuto più problemi perché ha dovuto studiare uno schema che la Juve non applicava da tempo immemore. Inutile ripensare a Zidane, il più forte giocatore al mondo degli ultimi 20 anni. Ferrara ha avuto anche più infortuni e una rosa mai completa. Nonostante ciò il confronto è lampante: Ferrara ha fatto più punti e ha proposto, poche volte, una Juve bella a vedersi. Le prime 4 giornate (io mi sono divertito), Genoa, Sampdoria, Atalanta, Napoli in Coppa Italia e poi la vittoria sui Disonesti. Ha fallito in Coppa contro un Bayern in Finale e contro un buon Bordeaux. Il 4-1 rifilato a Torino dai bavaresi ci può stare più che il 4-1 rifilato da Hodgson in Inghilterra. Niente sconti dunque a Mister Zaccheroni.

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Ma visto che gli imbecilli Elkan e Blanc guardano ai soldi, ecco allora la mia proposta. Zaccheroni intende candidarsi? Bene, risponda seriamente a queste domande:

  • come intende agire sulla rosa? Cessioni, possibili acquisti, riconferme?
  • quale progetto su Giovinco? E su Felipe Melo?
  • che tipo di schemi intende applicare alla sua Juve? E da quelli che tipo di gioco intende dare alla squadra? Rispetto a queste idee che fine può fare Diego?
  • che ruolo possono avere i giovani con Zaccheroni? I vari De Ceglie, Marchisio, Giovinco, Caceres, i possibili rientranti Criscito, Palladino, Ekdal?
  • ma prima di tutto: che tipo di rapporto ha e intende avere con Blanc?

Risponda seriamente a queste domande e poi ne possiamo pure parlare. Forse! Intanto ecco alcune mie riflessioni.

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Zaccheroni si è presentato puntando sull’orgoglio e le motivazioni. Io ho visto una squadra del tutto svuotata. Ha parlato di gioco, di ali, di fasce e di gioco d’attacco. Per gol e prestazioni io non ho visto nulla di tutto ciò.

Ha ignorato Giovinco, ha umiliato Candreva. Ha insistito su personaggi strani come Amauri mettendo a riposo Iaquinta e Trezeguet. Ha spremuto Del Piero. Non ha saputo gestire Felipe Melo, né tutti gli uomini di centrocampo. E’ andato visibilmente in conflitto col Capitano e con Camoranesi. Nei momenti chiave la squadra si è spenta.

Ha fallito ogni obiettivo possibile, eppure la Juve è entrata nuovamente in crisi con i recuperi. Paradossalmente, con gli uomini contati la Juve aveva giocato buone gare eliminando, fra queste, l’Ajax. Ha perso contro i Disonesti.

Il problema, come evidente, è grosso. E poche cose girano a favore del tecnico ex di Milan e Lazio!

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