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Zamparini e “non mi siedo al tavolo”: chi ha licenziato 35 allenatori?

Tempi duri per Zamparini. Il suo Palermo stenta ancora, nonostante l’avallo di Farsopoli, a entrare nella cerchia delle grandi. Il mercato non riserva particolari soddisfazioni. I problemi (leggi Nocerino, leggi Cavani ceduto per due noccioline, leggi Pastore, leggi l’assenza di un vero attaccante) sono costanti e sempre numerosi. Così come numerosi sono gli allenatori (ben 35 quelli cacciati).

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All’invito di Della Valle, certo non proprio un fuori di testa, certo non proprio il solito maledetto comunista, non ha ancora risposto nessuno. E addirittura Zamparini ha datto picche: “non mi siedo al tavolo”. Già, chissà perché.

Nel 2006 ebbe a dire, a conferma di un equilibrio mentale su cui nessuno scommetterebbe un solo centesimo, che il suo Palermo era stato danneggiato dal sistema Moggi. Ma sul sistema Moggi, in un’aula di Tribunale, il dottor Zamparini ha praticamente sconfessato se stesso certificando le stupidaggini date in pasto a TV e giornali in quantità industriale. Stupidaggini che sono poi proseguite nel tempo.

Zamparini fu amico di Galliani da cui elemosinò, ottenendolo, una vice presidenza di Lega.

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Zamparini è ora un amico di Moratti, salvo quando perde. In tal caso ecco cosa dichiara:

L’Inter è la banda bassotti, sanno solo rubare. Moratti? Si definisce da solo, se non si vergogna lui…

[leggi l'articolo completo]

L’unico slancio di serenità mentale e unico momento di presa di coscienza. Se lo vedete in giro, evitate di fargli vedere il portafogli: sta cercando di vendere disperatamente Pastore. L’affare che lui ha fatto è ai limiti del ridicolo: il 50% dei diritti è dell’agente del giocatore, il Palermo intascherebbe dalla vendita di Pastore soltanto il 48%. Quel maledetto sistema Moggi… 

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