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Zanetti: “Questa Juve è leale. In passato sappiamo cosa è successo”. Già, tutto vero!

Mentre Conte si affretta a rispondere a una domanda bellicosa (“Ti vedi allenatore dell’Inter?”) con una risposta che sarebbe perfetta per un titolo di un nuovo libro bianconero (“Mai dire mai!”), anche Zanetti Saverio si è affrettato a rispondere ad alcune domande.

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Le risposte del capitano dell’inter che in fatto di personalità ha molto da imparare, nonostante i 50 anni passati sui campi di calcio, sono tutte vere. Da una Juve leale a un “sappiamo cosa è successo in passato”. Già, lo sappiamo, anche grazie ai processi che nessuno ha seguito veramente.

Sappiamo per esempio che la Juve ha alterato i campionati, ma solo perché era la più forte sul campo e sul campo ha vinto e stravinto così come sentenziato dai processi terminati o ancora in corso. Dispiace ammetterlo, ma è proprio così.

Sappiamo per esempio che l’inter ha commesso diverse inadempienze e certamente diversi delitti (così si chiamano nel codice penale) senza tuttavia aver vinto una mazza. Truffatori e perdenti: è il perfetto stile nerazzurro, ma di questo nessun altro può essere reso colpevole per giustificare anni di insuccessi, di sfottò, di storie che sono scolpite nella pietra.

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Sappiamo per esempio che la Juve è stata costretta ad autodistruggersi, fortemente aiutata in realtà da gruppi editoriali e gruppi politici calcistici, e da quella ondata paurosa di violenza è rinata una Juve ancora più forte, forse. Grazie ad Antonio Conte, quello che “all’Inter? Mai dire mai”. Dopo Ibra e Vieira, saccheggi di Branca e Moratti fatti passare per colpi di mercato, ora anche Conte? Magari solo fra molti anni, magari dopo esserci nuovamente saziati, magari una volta aver esaurito ogni tipo di energia di Antonio Conte, che ne dite?

Sappiamo che il Paese ha mostrato tutto il suo lato lobbistico e vergognoso, un sistema marcio, fasullo, falso, terribilmente venduto. Un sistema smascherato grazie alla libertà esercitata da blogger e giornalisti (molti dei quali nascosti dietro pseudonimi e identità virtuali false) che hanno avuto il coraggio di raccontare la verità.

E sappiamo che questa Juve è ancora lì, sola contro tutti, di nuovo in bella mostra in uno strano gioco a freccette dove le freccette si chiamano giornalisti, opinionisti, gruppi editoriali, giornali, trasmissioni tv.

Sappiamo soprattutto che, d’ora in avanti, il popolo bianconero faticherà a mantenere un atteggiamento mite ed equilibrato come nel 2006. E dunque: andiamo sul campo, caro Saverio. E’ quella cosa verde con linee bianche, con due porte. Negli ultimi 20 anni vi siete occupati di molto altro, di qualcosa di molto di diverso rispetto a questo rettangolo. E avete confuso la parola gioco con qualche altro affare privato e privatistico di chi vi guida. Ma noi, purtroppo, non abbiamo colpa. Se non quella di essere superiori, da circa 100 anni a questa parte.

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