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Zeman esonerato: quel maledetto di Moggi colpisce ancora?

E chi glielo spiega al boemo che non può tirar dentro la Juve, stavolta? Che tipo di altra strana considerazione potrà mai fare il boemo a proposito di Moggi che non lo lascia in pace neanche a Roma?

Altro giro altro esonero. Non è il primo, anzi è solo l’ultimo di una lunga serie. Zeman è uno degli allenatori più sopravvalutati della storia del calcio, uno che applica lo strano concetto “attacchiamo e che Dio ce la mandi buona”. Già, attacchiamo. Zero criterio, zero equilibrio tattico. Molti lo chiamano spettacolo specie da quando il boemo ha deciso di scegliersi l’avversario della vita, il più facile peraltro, il più semplice da gettare in pasto alla stampa italiana: la Juve.

In una puntata di Sportitalia sono state chiarissime le parole di un allenatore italiano, tal De Canio. Alla domanda del perché Zeman è così famoso nonostante risultati e andamento (attuale) della Roma, al contrario di tecnici che sembrano più preparati e che in proporzione hanno ottenuto migliori risultati, ecco come ha risposto:

Forse perché ha deciso di attaccare la Juve rendendosi simpatico a certa stampa.

Il nostro massimo rispetto per una delle verità più lapalissiane di questo mondo.

Ora la Roma, che lo ha difeso, che lo ha voluto, lo caccia via. Esonero? Macché! Cacciata, è così che si dovrebbe chiamare questo provvedimento, con i tifosi che hanno esposto proprio ieri sera lo striscione “Via il boemo”.

Il problema è che adesso qualcuno davvero cercherà una giustificazione a questa ennesima cacciata: la Juve in qualche modo dovrà entrarci in questo discorso. E come al solito si eviterà di parlare di tattica, di tecnica, di psicologia, di gestione del gruppo, di equilibrio. D’altronde… siamo in itaGlia!