Che Paolo Ziliani avesse confuso la fantascienza con il giornalismo è cosa nota ormai da tanto tempo. Uno che pensa davvero di fare informazione con i rigurgiti di nervosismo causato da una Juve stratosferica purtroppo si è messo in una cattiva strada. Strada che porta a scaricare sulla penna le proprie noie, i propri dissapori. Ma, appunto, questo non è il vezzo del giornalista. Solo che in questo Paese si può tranquillamente fare questa sorta di mal-mestiere fino a che, finalmente, qualcuno non arriva e querela.

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Ci pensano in questo caso Pieri e De Santis a denunciare Paolo Ziliani. Si fosse dedicato esclusivamente ai voti sarebbe stata una carriera molto buona, invece il fantasma di Moggi lo ha perseguitato come Moratti & Co.

Ci sarebbero tutta una serie di annate da denunciare, ma i due ex arbitri si sono limitati a citarlo per un articolo, quello intitolato “I pupazzi di Moggi”. Peccato che tutte le teorie di Ziliani si siano schiantate in Tribunale con le assoluzioni dei vari vertici federali e degli arbitri stessi, appunto. Ma di questo Ziliani evita accuratamente di fare menzione. Il suo è ormai un bel romanzo. Ci limitiamo solo a segnalare che Ziliani può ancora vantare l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti (albo che ha davvero molto poco senso in Italia), mentre il buon Mughini, per una pubblicità in un settore che non lo riguarda nemmeno da lontano, è fuori. E’ l’Italia bellezza!

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