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Dal campo

Nuova Juve?

Prima uscita della Juve di Pirlo, ufficiale, o qualcosa del genere. E invidio chi ha già dedotto schemi segreti e formule tattiche dell’ex regista bianconero. La verità è si parte al buio, quest’anno.

Andrea Pirlo ha avuto pochissimi giorni per preparare una squadra e una stagione. E la rosa non è nemmeno completa, visto che manca il numero 9, come da stessa ammissione dell’allenatore bianconero a fine match.

Qualcosa comunque si è intravisto. Molto lo scopriremo a stagione in corso.

La difesa, che attende il rientro di De Ligt, è abbastanza elastica e si adatta alla fase di possesso, costruzione o di contenimento. A 3 quando nei primi due casi, con la presenza di un terzino costantemente avanzato per supportare gli schemi d’attacco, o a 4 quando c’è da contenere l’attacco avversario.

A fare da schermo difensivo ci si è messo McKennie alternato a Rabiot nel primo tempo, poi Arthur alternato a Bentancur nel secondo tempo. In entrambi i casi, coppie ben abituate a interdire, di ottima fisicità e sopratutto abili a ribaltare l’azione o farla partire con qualità e sopratutto scegliendo come prima opzione la verticalizzazione. Questo risulta già un elemento di interesse e di discontinuità col passato, quando la squadra ci metteva tantissimo a uscire o si creava una rottura enorme fra difesa e attacco se il pallone arrivava a CR7 o Dybala.

Con Cuadrado a tutta fascia, Alex Sandro è stato chiamato a spingere di più, liberandosi da compiti difensivi. Rovescio della medaglia: il Novara ha bucato più volte da quella parte, costringendo i tre difensori a stringere e liberando la parte destra. In Serie A ciò non può essere permesso, quindi è da migliorare la diagonale di Danilo o il rientro corretto dell’ala destra.

La proposta del 3-5-2 di Pirlo è stata dettata forse dalla mancanza di un vero 9. La domanda è se Kulusevski sia meglio sfruttato più largo, perché spalle alla porta lo svedese sembra avere avuto qualche difficoltà. Le migliori cose le ha infatti registrate quando ha potuto puntare l’uomo, o correre verso la porta avversaria, con la apprezzata costante ricerca del dialogo con CR7.

Proprio CR7 ha fatto vedere qualcosa di diverso. Non più solo largo a sinistra, ma molto più centrato, moto piu a ridosso dell’area di rigore. Un caso, o qualcosa su cui lui e Pirlo stanno studiando?

Alcuni nomi. Ottimo McKennie, per quantità, presenza e anche qualità. A tratti potrebbe ricordare il primo Vidal. Bene Rabiot che conferma l’ultimo positivo trend: dinamico, in palla, la sua fisicità ci serve come il pane. Promettente anche Pellegrini che ha ricercato costantemente l’uno contro uno e il cross, infilandone di diverso tipo. Pedina da conservare e da inserire, piuttosto che mandare in prestito. Sorprende anche Pjaca: il ragazzo è stato sfortunatissimo, ma qualora avesse ritrovato un po’ di carattere e di voglia, la quarta punta potrebbe essere già in casa, permettendo a Pirlo di avere un 9 molto leggero, o un vice Douglas Costa. A proposito del brasiliano: primi 10 minuti indisponenti, forse scarsamente motivato dall’avversario, poi disegnatore di calcio e attivatore di ritmi impossibili per gli altri. Se il fisico regge, pedina importantissima.

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